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Delle volte ci si trova a dover combattere con mille paure, tante di quelle domande che non si sa nemmeno da dove iniziare a dare risposte, ci si trova dinanzi a situazioni dove non si capisce da che parte stare o che ruolo si abbia. Beh, credo che l'unico modo per poter superare queste paure e rispondere alle mille domande sia vivere e mettersi in gioco. Solo allora la vita sarà vissuta in tutti i suoi lati. 
Il giorno in cui ho festeggiato il mio compleanno,e ormai sono passati più di tre anni,mi hanno regalato uno di quei diari con il lucchetto che tanto piacciono alle ragazzine.A me no. Si trattava comunque di un bel quaderno di cartone rigido a fiori rosa e gialli che aveva anche un lucchetto di finto oro con la chiavetta in tinta. L’unica cosa che allora mi aveva interessato per davvero era stato quell’aggeggio che permetteva di chiudere un quaderno come fosse una porta. Ci avevo subito trafficato sopra.Aprire e chiudere,aprire e chiudere.Infilavo e sfilavo la chiave che poi correvo a rintanare in nascondigli sempre più lontani…Insomma,avevo finito per perderla. <<perché hai chiuso a chiave quel diario??>> mi aveva domandato mia madre con un tono che non si capiva se fosse sospettoso o offeso. Non avevo risposto. Mia madre però ha il vizio di tornare sopra le cose e pestare e ripestare per paura di non essere sufficientemente capita. E così aveva cominciato ad insistere senza,naturalmente,ottenere risposta. <<hai paura che leggiamo le tue cose intime?>>mi aveva infine domandato. Ma no che non avevo quella paura!Quella chiave l’avevo usata alla fin fine solo per divertirmi e poi l’avevo persa.Tutto qui. Alla fine mio padre si era arrangiato con un grosso chiodo,un martello e un cacciavite e finalmente il lucchetto era saltato. A quel punto avevo aperto il diario e l’avevo fatto scivolare con aria ingenua verso mia madre. Non c’era scritto nulla…solo “Caro Diario..”. Mia madre fece subito la faccia da offesa,ma che dico,disgustata,e da quel giorno non mi parlò più…Mah!Valli a capire tu i genitori! <;< Io-si è capito no?-odio i diari.Perchè mai dovrei raccontarmi a me stessa? Il punto è un altro..Da quando mi avevano regalato questo stupido quadernetto di cose me ne sono successe… E così ora io,Mary Tudor,ci ho pensato sopra.. Non scriverò mai un diario.Questo no,ma annotare da qualche parte quello che succede..insomma…non si sa mai.. Di cose strane ne ho viste tante,e non solo viste (sognate). ****

Beh…insomma,il fatto è che io ho cominciato a sognare di notte vampiri,demoni,mostri…non sognavo altro anche se cercavo,quando chiudevo gli occhi,di inventarmi in qualche modo i sogni..Ma niente.. Continuavo a sognare questi uomini mostruosi,con i denti affilati,faccie verdi e poi vedevo anche morti!! Quando mi ritrovai davanti,per la prima volta,ad un vampiro,finalmente capii… Avevo un obbiettivo:Ero la prescelta e dovevo uccidere i vampiri e se ci riuscivo cercare di salvare più gente possibile dalla morte. Comunque torniamo al presente vah…

Appoggiata al finestrino di un taxy,guardavo sovvrapensiero il paeseggio che mi ritrovavo davanti ai miei occhi…Vedevo alberi in fiore,bambini che giocavano allegri nei propri giardini di casa,tulipani,rose…rose rosse per la precisione… Queste ultime mi fecero ricordare il perché ora ero lì,perché mi ero trasferita dalla mia città a metà anno scolastico per di più…Beh…vi svelo un piccolo segreto.. Prima frequentavo la scuola di Washinton.Si chiamava “The High British Kennedy”. Ero abbastanza bravetta a scuola,cioè mi bastava avere il 7 in pagella. Avrei potuto essere stata promossa ma avevo fatto incendiare il laboratorio di chimica e in più c’era scappato un morto..Oh no! Non pensate che l’ho fatta incendiare a causa di esperimenti o per puro divertimento. No…Era a causa di un vampiro..E’ stato lui la causa. Naturalmente non potevo dire ai miei professori “C’era un vampiro e ho dovuto combatterlo,sconfiggerlo…Insomma è lui la causa”. Non mi avrebbero sicuramente creduto..Anzi oltre a cacciarmi dalla scuola (come del resto hanno fatto), mi avrebbero anche considerato come una ragazzina pazza.. <<signorina! Siamo arrivati>> mi disse il taxista. <<oh..già!mi scusi,mi ero addormentata…>> cercai di sorridere in modo forzato.. Quando pagai il taxista mi ritrovai difronte ad un piccola e vecchia casa…O almeno così sembrava da fuori..In realtà era un bella casa,piccola ma confortevole.

Improvvisamente vidi una ragazza dai capelli rossi,che usciva da quella casa.. Così le corsi incontro per chiederle qualche informazione… Sapete..non volevo fare brutte figure e volevo chiederle se quella era la via giusta.

<<ehm…Mi scusi!Questa è la via “Toom Street??>> chiesi timidamente... <<eh?? Ah si si…è questa…>> mi guardò per una frazione di secondo e poi mi parlò di nuovo <<tu sei Mary..Mary Tudor??>> <<si,sono io>> risposi <<e tu chi sei??>> chiesi curiosa. <<a quanto pare,sono una tua conquilina,insieme a mio fratello naturalmente>>mi sorrise <<comunque mi chiamo Roxy e ho 14 anni,ne faccio 15 il 17 Aprile….Eh sì lo so benissimo,il 17 è un numero sfigato come me d’altronde>> Parlava così velocemente che facevo fatica a seguirla…Roxy era una brava ragazza paragonabile ad un treno... <<perché sfigata?>>chiesi io ROXY: <<dai miei capelli rossi per esempio..Ogni volta che entro in classe,c’è sempre qualcuno che me lo ricorda…C’è sempre qualcuno che mi prende in giro per questi miei stupidi capelli…se solo fossero biondi!! Comunque,hai presente Rosso Malpelo?? Beh,a scuola mi chiamano così e ormai mi ci sono abituata..>> MARY: <<dai,non fare così…I tuoi capelli sono di un magnifico colore..Cavoli,vorrei averli io! Sai..Da piccola mi piacevano così tanto i capelli rossi che pitturavo i capelli delle mie Barbie di Rosso…. E per quanto riguarda quei ragazzi che ti prendono in giro,l’unica cosa da fare è lasciarli perdere…Probabilmente sono solo gelosi…>> ROXY: <<già…forse hai ragione... dai andiamo dentro così ti faccio conoscere mio fratello..>>

Quando entrammo nella casa,ci sedemmo entrambe in un divano. Fu in quel momento che vidi un ragazzo alto e moro che ci osservava.. Scoprii che era il fratello di Roxy.. ROXY: <<ah si!Dimenticavo! Questo qua è il mio fratellone Franz…Ecco lui è stato fortunato ad avere ereditato da nostra madre i capelli mori..>> MARY: <<dai..non ricominciare perfavore..Dio ha voluto così e basta>> FRANZ: <<ehm…pi-piacere di co-conoscerti>> ROXY: <<eh eh..è pure timidone…mi sa che gli piaci>> mi sussurrò Roxy nell’orecchio.. Guardai Franz. Era un ragazzo molto carino ma anche molto timido,tuttavia non era il mio tipo…E poi con i vampiri in giro per il mondo non potevo avere un fidanzato… Anzi..a proposito… Avrei dovuto informare i miei nuovi amici di quello che sono,si insomma…un’ammazza vampiri.. Non sono sicura che qui ci siano dei vampiri (e spero sinceramente che non ci siano veramente), ma dovevo dirglielo,sennonaltro per non metterli in pericolo… MARY: <<ehm…So che sono nuova qui…Voi siete i miei conquilini e quindi diventeremo anche buoni amici…>> ROXY: <<eh…ti sei già aggiundicata il primo premio come MIGLIORE AMICA DELL’ANNO>> mi interruppe Roxy mentre Franz era immobile,zitto,desideroso probabilmente che continuassi il mio discorso.. MARY: <<comunque…Io sono qui perché sono stata cacciata dalla mia ex scuola per aver incendiato il laboratorio di chimica…non pensate che l’ho incendiata per un’esperimento…e non dite che sono pazza…Beh…In quel laboratorio c’era un vampiro…ho dovuto combatterlo,ho dovuto ucciderlo...Io sono la prescelta… e ho il compito di distruggere tutti i vampiri che incontrerò durante la mia strada..>> ROXY: <<c-cosaaa??Cioè…fammi capire…tu ammazzi i vampiri??>> Annuì. FRANZ: <<beh…che c’è di male…almeno salva le persone dalla morte…>> MARY: <<non sempre…Per esempio quel giorno ci scappò un morto poiché ero arrivata troppo tardi…Lo so che questo può per voi essere uno shock…Ma dovevo dirvelo..Non potevo mettervi a rischio…Almeno adesso sapete del pericolo che potreste correre in quanto Amici di una Cacciatrice..>>

ROXY: <<ok…ora parlo io…Oggi c’è una festa che organizza Lana,la ragazza più gettonata della scuola..Prima di iniziare la scuola è tradizione festeggiare… Io non ci sono mai andata perché non ho mai avuto delle amiche con cui andarci…Sicuramente una festa organizzata da quella là è noiosa….ma se ci vado con te Mary…sarebbe fantastico…Che ne dici??>> MARY: <<la risposta è no…non mi piacciono le feste e né tanto meno i locali pieni di gente…mi dispiace…ma preferisco stare ore e ore in mezzo ai libri di scuola…>>.

Verso le 4.00 del pomeriggio mi sedetti in salotto in cerca di un po’ di tranquillità visto che per tutta la mattinata Roxy non aveva fatto altro che tontonarmi per quella festa…Ovvio che la mia riposta era sempre NO.. Così cercai,come dicevo, di trovare un po’ di Relax con un libro ma ahimè era inutile…Roxy era ancora lì che non mollava.. ROXY: <<dai dai…ti prego…la festa inizia fra mezzora…dai dai…ti pregooo>> MARY: <<eh va bene…andiamo..>>

Quando arrivammo nel luogo dove si svolgeva la famosa festa di “Inizio Anno” rimasi a bocca aperta….La casa era grandissima e fastosa,così come il giardino.. La gente era tantissima…probabilmente c’era l’intera scuola… ROXY: <<mary,vedi quelli là seduti al tavolo??Beh..quelli lì tranne quella ragazzina mora e il professore,sono i più gettonati dalla scuola…Perfino i Prof li adorano!>>

MARY: <<cioè…fammi capire…a questa festa ci sono pure i professori??>> ROXY: <<eh..si…mi ero dimenticata di dirtelo..>> Ad un tratto sentimmo una voce che ci chiamava: <<ah AH AH!!Rosso Malpelo ha un’amica…>>

MARY: <<ma chi è quella??>> chiesi a Roxy ROXY: <<è una dei tanti che mi prendono in giro per i miei capelli..>> Un “ah” fu tutto ciò che riuscii a dire… MARY: <<sai…forse sarebbe meglio tornare a casa…Questa festa non sembra molto divertente…>>

ROXY: <<uhhhh!!andiamo a berci un po’ di birra come quella là…magari diventiamo delle gnocche…>> MARY: << noo!! Quella roba fa male Roxy…è meglio se…>> Come non detto…mi aveva già lasciato sola in mezzo a tutti quegli invitati,e per di più aveva cominciato a bere a tutto spiano…Mi passai una mano sulla fronte.. Ero sudata..Come mai??Insomma era estate e non faceva neanche caldo.. Mi guardai intorno in cerca della causa di questo improvviso calore…Ma ciò che riuscii a notare fu solo Franz,il fratello di Roxy.

Era lì seduto,immobile e pensieroso come la mattina in cui ero arrivata nel mio alloggio..Sentivo nell’aria qualcosa…Qualcosa di oscuro e malvagio… E purtroppo non prevedevo nulla di buono..
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continua... |